Questi edifici iconici dovevano essere contraddistinti dalla stessa identità architettonica e dovevano essere in grado di risolvere alcune criticità di collegamento di porzioni della città di valle che contraddistingue questi territori ad alta densità abitativa. La loro caratteristica è quindi di avere una forma sempre uguale ma un trattamento del contesto sempre diverso e particolareggiato. A Torbole l’edificio si comportava come un ponte sospeso così come a Rovereto, quest’ultimo con la particolarità di trasformarsi anche come stazione delle corriere . Invece a Riva, a Mori a Ponte Arche e a Tione gli edifici regolavano la viabilità urbana e collegavano parti di città diffusa di fondovalle.